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Raccolta differenziata: come farla nel modo più corretto

La raccolta differenziata è un’abitudine che sempre più persone stanno acquisendo con un impatto positivo sull’ambiente.
Del resto, non ci stancheremo mai di ripeterlo: la Terra è l’unica vera casa che abbiamo ed è nostro dovere mantenerla pulita e vivibile per il bene di tutti.

L’attenzione per la differenziazione dei rifiuti si fa sentire in modo sempre più urgente in tutte le città italiane.
Produciamo molta spazzatura, è vero, ma dall’altro lato i rifiuti che produciamo possono diventare nuovi materiali e risorse.

Perché vogliamo parlare di raccolta differenziata?Raccolta differenziata HAND Saponino

Il nostro approccio verso l’ambiente è quello del rispetto e della sostenibilità.

Andando ad analizzare le regole basilari della raccolta differenziata, potremmo rimanere stupiti del fatto che solo una esigua percentuale di rifiuti è indifferenziabile.

Plastica, carta, vetro; alluminio, Tetrapack e più in generale quasi tutti i contenitori usa e getta che affollano le nostre case sono riciclabili.
Perché differenziare non significa soltanto rispettare l’ambiente, ma anche dare nuova vita ad un materiale.

Riciclare significa dare nuova vita ai materiali.

Tutti gli imballaggi dei prodotti industriali che utilizziamo quotidianamente riportano indicazioni su come gettarli, sbagliare è quasi impossibile!
Tuttavia ci sono alcuni semplici accorgimenti che possono migliorare la qualità della differenziata e del nostro contributo per un ambiente più pulito.Raccolta differenziata HAND Saponino

  1. Lava sempre tutti gli imballaggi.
    Si, lo sappiamo, lavare gli imballaggi di qualcosa che andrà ad essere buttato può sembrare un controsenso! Tuttavia è di fondamentale importanza pulirli accuratamente, soprattutto dai residui di cibo, per evitare che il processo di riciclo possa compromettersi.
  2. Attenzione a cosa butti nel contenitore della carta!
    Sembra facile, vero? Del resto, la carta è la carta. La verità è che non tutti gli imballaggi di carta possono essere gettati nell’apposito contenitore.
    Vuoi degli esempi? La carta alimentare o assorbente sporca va nel contenitore dell’organico, mentre la carta forno e indifferenziabile.
    E gli scontrini? Quei cari, inoffensivi scontrini? Non sono riciclabili, perché stampati su una particolare carta termica.
  3. Nel contenitore del vetro non ci vanno anche i tappi.
    Hai terminato una bottiglia di salsa di pomodoro, hai avuto cura di lavarla, e adesso la richiudi e la butti nel contenitore del vetro. Eh no!! Nel vetro deve essere buttato solamente il vetro. I tappi dei contenitori sono a tutti gli effetti multi materiali che spesso vanno insieme alla plastica.
    E i piatti rotti? Sono ceramica, quindi non differenziabile insieme al vetro!
  4. L’organico, una risorsa preziosa.
    Se hai un giardino o uno spazio verde di cui prenderti cura, approfitta del rifiuto organico per realizzare il tuo compost fertilizzante.
    Esistono dei contenitori appositi dove gettare i rifiuti organici da utilizzare poi per fertilizzare il verde.
Dubbi, domande? Informati presso l’ufficio dedicato all’ambiente del tuo comune!

Può capitare che un certo materiale non si differenzi nello stesso modo in tutte le città. Questo perché non tutti gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti sono uguali ovunque.
Hai dubbi, domande, incertezze? Chiedi al tuo comune!

È sicuramente meglio chiedere e differenziare correttamente piuttosto che tenersi il dubbio e compromettere il ciclo della differenziata!

 

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